la Nascita dei Giganti

L'opera, elaborata dagli studenti nel Dicembre 2011,

è stata riproposta quest'anno (marzo 2014) in una esposizione nelle sale del M.I.U.R

alla presenza del Ministro in carica on. Maria Chiara Carrozza 

 

allestimento dell'opera presso il M.I.U.R. di Roma  la Nascita
realizzazione dell'opera (parte prima)  I Giganti (1)
(parte seconda)  I Giganti (2)

 

MIUR 1

 

“ I GIGANTI”

 

Il tutto nasce dalla felice e “visionaria” intuizione di un docente di Discipline Grafiche e Pittoriche del Liceo Artistico “Caravaggio”, il Prof. Carlo Venturi e dall’abilità del Prof. Mercurio Ferrero, docente di Design Metalli e Oreficeria, i quali, con il validissimo e decisivo apporto di una schiera motivata e creativa di alunni hanno realizzato un vero e proprio scenario teatrale di toccante “realismo magico”, una indescrivibile Sacra Rappresentazione dal sapore antico e moderno, popolare e colto, naïve ed aulico, composta da una serie di figure monumentali, intagliate in lastre di ferro di ingenti dimensioni ( m. 3 – 3,10), fantasmagoricamente decorate su entrambi i lati con infinite varianti interpretative, in un’affabulazione onirica e coinvolgente di linee, forme, colori, decori, particolari, virtuosismi e simbologie delle più svariate provenienze culturali. Vengono in mente, ponendosi all’interno di queste strabilianti quinte teatrali, i Drammi Sacri medioevali, le antiche celebrazioni rituali sui sagrati delle cattedrali, ma al tempo stesso il teatro itinerante dei cantastorie popolari, la Commedia dell’Arte, i “giganti di Calabria” della devozione popolare, l’alfabetizzazione “iconica” degli “Exultet” meridionali (splendidi evangeliari illustrati che, srotolati davanti ai fedeli, fungevano da autentica acculturazione popolare). Ma tanto altro ancora: suggestioni fumettistiche, volti e figure grottescamente deformate per aumentarne l’icastica presenza scenica; particolari che sembrano estrapolati dal teatro di Dario Fo, dagli antichi erbari e trattati scientifici orientali, da stupefacenti libri di fiabe, in un vortice di rimandi a vetuste stampe artistiche, con forme, figure, tecniche al contempo modernissime e “stellari”, bizantinamente ieratiche ed infantilmente duttili, a dimostrazione che la cultura è anche coesistenza e commistione di apollineo e dionisiaco, intuizione e ragione, follia e saggezza, misura ed eccesso …

 

 

Prof.ssa Diana Guerani